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Nerio Alessandri di Technogym è sul podio nella classifica dei 30 leader più seguiti su LinkedIn. Lo certifica la società di consulenza di reputazione digitale Pubblico Delirio sul nuovo report Social CEO Lab 2023, il report sulla comunicazione dei CEO italiani su LinkedIn, oltre ai dati, approfondisce stili di comunicazione, strategie editoriali e risultati quali-quantitativi raggiunti nel periodo di riferimento.

Nella Top 30 dei più seguiti, ben ventuno manager sono Group CEO. “CEO di grandi aziende focalizzate sul mercato italiano, multinazionali con Headquarter in Italia ma anche Top Manager italiani alla guida di una multinazionale straniere” – racconta Stefano Chiarazzo, fondatore di Pubblico Delirio e autore per FrancoAngeli del libro “Social CEO. Reputazione digitale e brand advocacy per manager che lasciano il segno” – “Nel bene e nel male, hanno più riflettori puntati e un’audience più ampia a cui comunicano spesso in inglese o in più lingue”.

 

I dati.

I 30 leader aziendali più seguiti su LinkedIn hanno in media 41.900 follower: dato in aumento di 12.600 rispetto a luglio 2022 trainato dall’accelerazione della crescita dei Top 5, che crescono mediamente di 35mila follower. Stabilmente sul podio, Stephan Winkelmann di Automobili Lamborghini (174.200, +52.600), Luca De Meo di Renault Group (122.300, +28.400) e Nerio Alessandri di Technogym (95.400, +25.600).

Tante le sorprese nel resto della Top 10: Cristina Scocchia di Illycaffè (70.500, +28.800) guadagna tre posizioni e si posiziona quarta mentre Claudio Domenicali di Ducati (70.100, +40.000) ne scala sei ed entra nei 10 direttamente al quinto posto. Giampaolo Grossi di Starbucks Italia con i suoi 60.500 follower (+12.000) perde dunque due posizioni e si deve guardare dal maggiore aumento di Andrea Pontremoli di Dallara (51.500, +18.100). Rallentano Francesco Starace di Enel Group (47.600, +3.200) e Corrado Passera di Illimity Bank (47.300, + 1.600), rispettivamente ottavo e nono. Chiude Bartolomeo Rongone di Bottega Veneta (45.700, +15.000). Per la prima volta fuori dai dieci Claudio Descalzi di ENI (45.400, +4.200).

Entra direttamente in 14° posizione Giorgio Santambrogio (32.700 follower) di Gruppo Végé, segnalato dopo la scorsa analisi. Rientra al 20° posto Fabrizio Palermo (21.400), ex Cassa Depositi e Prestiti, dopo la nomina ad Amministratore Delegato di Acea. New entry al 28° anche Andrea Guerra (16.200), che ha recentemente assunto la guida di Prada Group. Clamorosa l’impennata di Pietro Innocenti di Porsche Italia che sale di 32 posizioni e conquista la 19° piazza (21.500, +16.100).

Tra le donne CEO in classifica, oltre alla Scocchia, troviamo Elena Goitini di Gruppo BNP Paribas Italia (25.200, +14.400) che grazie ad un incremento di più del doppio di follower cresce di 9 posizioni e sale al 16° posto, appena sopra a Silvia Candiani di Microsoft Italia (24.100; +3,600). Scendono rispettivamente di dieci e undici posizioni Alessandro d’Este di Ferrero Italia (27°) e Marco Sesana di Generali (29°), praticamente inattivi negli ultimi quattro mesi.

Tra le novità del 2023 la Top 50 disponibile sul sito pubblicodelirio.it. Si distinguono per crescente impegno e conseguente aumento di follower anche Melissa Peretti di Google Italia (10.900, + 8.700, 38° posto) che ha scalato ben 62 posizioni, e Luigi Ferraris di Ferrovie dello Stato (14.100, +9.400, 31°). Tra i nomi nuovi, altri due protagonisti del mondo tech, Adriano Accardo alla guida di TikTok Italia (13.600, 32°) e Marcello Albergoni (8.200, 44°) di LinkedIn Italia. E poi ancora Automotive, con Davide Grasso di Maserati (10.800, 39°) e Radek Jelinek (7.800, 47°) di Mercedes Benz Italia.